20 Lug

Percepire qualcosa grazie all'uso dei colori. Questione di marketing.

Percepire qualcosa grazie all'uso dei colori. Questione di marketing.

Nulla nella pubblicità,

e quindi nella comunicazione è scelto a caso. Dal font, alle dimensioni del paragrafo, fino ad arrivare al colore del marchio che si sta sponsorizzando.

Approfondiremo  in questo articolo proprio la “questione colori”.

colori ci dicono tutto senza bisogno di pronunciare nulla, e ne veniamo condizionati, senza nessuna consapevolezza, così che le considerazioni che faremo di conseguenza sembreranno esclusiva farina del nostro sacco e non il risultato dell’influenza di qualcos’altro.

I colori parlano la lingua del nostro subconscio. Ed è una lingua che possono sentire solo loro. Una ricerca rivela che le persone eseguono un giudizio a livello di subconscio su un prodotto o un marchio entro i primi90 secondidal momento in cui ne entrano in contatto visivo. Circa l’80% di questo giudizio è basato esclusivamente sul colore. Ciò significa che un colore puòfare o puòdistruggereun prodotto.

Facciamo qualche esempio: 

  • Mac Donald sceglie il giallo. Il giallo è ottimismo, calore, allegria. Il giallo è guarda il lato positivo. Evocherebbe in noi le stesse emozioni se la sua M fosse intinta di blu? Il giallo viene usato nelle bevande energetiche, attrezzature sportive e integratori vitaminici. È una perfetta scelta anche per promuovere attività ricreative di gruppo, club reti sociali.
  • L’arancio viene scelto da Fanta, da Amazon, da Blogger. L’arancione è un giovane creativo ed entusiasta. Evoca allegria, amicizia, confidenza. E giù con Nickelodeon, il canale che trasmette cartoni per bambini, e con il browser Mozilla Firefox, che in questo caso funziona come un bottone: chiama all’azione. Compra, vendi, iscriviti.
  • Il rosso vuole pomparti energia nel sangue. Sapete che viene usato dai ristoranti per stimolare l’appetito? Lo ha scelto Virgin e poi Coca Cola, Kellogs, Algida, RedBull. Il senso di urgenza che scatena può costringere la gente a comprare, soprattutto negli acquisti last-minute. Il rosso provoca anche sensazioni fisiche come aumento del ritmo respiratorio e della pressione arteriosa; per questo è usato spesso in scenari sexy o erotici, pensiamo a labbra e unghie smaltate, dai pubblicitari.
  • E poi c’è il viola. Il colore delle idee. Attiva l’immaginazione e affascina gli occhi. I marchi sfruttano l’atmosfera del viola, evoca un “tutto è possibile”,  uno sforzo creativo, un tuffo in qualcosa di nuovo.
  • Il blu è invece il colore della affidabilità, della sicurezza, è utilizzato per costruire una sensazione di fiducia in un brand. E infatti, di che colore è il marchio Durex? Nel marketing l’aspetto puro e naturale del blu viene usato per trasmettere un senso di pulizia e di freschezza e viene spesso utilizzato per prodotti per la pulizia,detersivi, deodoranti e dentifrici. Il blu chiaro è anche una scelta ovvia per la tipica vacanza; rievoca cieli tersi e piscine o mari invitanti, si delinea anche come uno stuzzicante assaggio di tranquillità e relax. Anche centri benessere e case di cura si affidano al colore blu.
  • Il verde è il colore della salute, della natura e della tranquillità e normalmente è utilizzato per comunicare emozioni positive e di crescita. Non è un caso che di recente sia stato adottato da Enel. Inoltre Il verde scuro è spesso associato alle banconote (i verdoni) e di fatto è una buona scelta per la promozione di molti prodotti finanziari, in particolare di programmi di risparmio, pensioni ed assicurazioni.
  • Il grigio è usato per testimoniare equilibro, neutralità. Il New York Times, Wikipedia. E infonde calma, ordine, quiete. Così come vuole Apple.
  • In generale il nero può essere utilizzato in modo molto efficace per indicare raffinatezza ed un forte senso di estremo lusso. Il nero è di gran lunga il colore di testo più comune: è perfetto nella stampa, anche se spesso sullo schermo il contrasto con il bianco apparire duro.

Il segreto quindi per una buona comunicazione non è inseguire le farfalle (inondare i consumatori di spot), ma prendersi cura del giardino (il proprio brand), così che siano le farfalle stesse a venire da te.

Stranamentedesign

Copywriter & Art Director